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Cosa pensare della credenza nella reincarnazione ? imprimer


Questa dottrina, venuta dall’Oriente, propone una visione globale dell’esistenza. Opera una fusione tra le idee di retribuzione e quelle di reincarnazione. A buone attività, buona rinascita;


a cattive attività, reincarnazione faticosa in fondo alla scala per assumere le conseguenze dei propri atti fino al momento dove la legge del destino sarà rotta.

Il ciclo delle reincarnazioni si conclude difatti quando la purificazione è finita. Questa credenza non è compatibile con la fede cristiana, perché Dio propone sempre il suo amore alle persone che conosce e che chiama "per nome".

La salvezza che Gesù porta è una salvezza personale e non una redenzione impersonale.

La reincarnazione mette in discussione l’unità della persona umana come soggetto unico ed insostituibile davanti a Dio.

Persino l’incarnazione di Cristo perde ogni valore.

Non è che una manifestazione del divino fra le altre.

La caratteristica di Cristo come unico mediatore tra Dio e gli uomini non esiste più. Il favore di cui gode attualmente questa dottrina coincide anche con l’ignoranza e l’oblio del Purgatorio.

Non a caso. Il Purgatorio è la tappa di purificazione voluta da Dio sull’itinerario che conduce a Lui.

La dottrina cattolica è così coerente che se si sopprime uno dei suoi anelli, la verità mutilata si vendica in qualche modo inventando un sostituto immaginario.